
"Sono un privato e vorrei acquistare articoli militari ..." "... posso comprare la sciabola di Cavalleria anche se non appartengo alle Forze Armate ?" "Quali sono le condizioni per acquistare un portafogli con placca della Polizia ? Mi piacerebbe collezionare oggetti militari, cosa devo fare ... ?"
Queste sono solo alcune delle innumerevole richieste che quotidianamente riceviamo da utenti e appassionati che desiderano intraprendere una collezione personale di articoli militari senza voler infrangere le norme di legge.
Cerchiamo di esaminare in questo post il quadro normativo di riferimento e più esattamente l'iter che occorre avviare per essere collezionisti qualificati di articoli militari. La vendita di gradi, uniformi, placche e contrassegni di identificazione non è infatti liberamente accessibile per evitare che i cittadini possano essere tratti in inganno sulla qualità personale di chi li dovesse illecitamente indossare (tute mimetiche con stellette, gradi pettorali, placche identificative di operatori di polizia, ecc.).
L'art. 28 TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza)già prevedeva che "sono proibite la raccolta e la detenzione senza licenza del Prefetto (delegato permanentemente dal Ministero dell'Interno) di uniformi militari o altri oggetti destinati all'equipaggiamento delle Forze Armate ...".
L'art. 1 ter comma 3 della legge 21/02/2006 nr. 49 ha modificato l'art. 28 TULPS sottoponendo all'obbligo di licenza prefettizia anche la detenzione dei contrassegni di identificazione in uso agli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria.
I contrassegni di identificazione sono tutti quegli oggetti ed accessori (es. placche metalliche di riconoscimento) idonei a identificare i pubblici ufficiali in borghese, quando cioè non vestono la divisa.
La licenza prefettizia di cui all'art. 28 è dunque necessaria non soltanto per la detenzione delle uniformi militari e relativi accessori delle Forze Armate e di polizia, ma anche per quelli dei Corpi e servizi di polizia municipale.
L'inosservanza di quest'obbligo, senza quindi la prescritta licenza, configura reato che l'art. 28 ultimo comma punisce con la pena della reclusione da uno a tre anni e con multa da 500 a 3.000 euro.
Per scongiurare questa eventualità, indichiamo ai collezionisti la soluzione qui a lato: 2 marche da bollo da 14,62 euro da allegare alla domanda, compilata come nel fac-simile qui indicato, da presentare alla Prefettura del Comune di residenza.
Nell'arco di 3,4 settimane, l'ufficio territoriale espleterà gli atti d'ufficio, accertando l'idoneità dell'interessato e acquisendo il parere favorevole del Comando Provinciale dei Carabinieri.
Il documento, oggetto di rinnovo annuale, sarà valido solo per i locali o per l'abitazione in cui s'intendono detenere gli articoli militari.
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